venerdì, 21 dicembre 2007

Ieri.
Passeggiavo sulla battigia di una memoria frastagliata. Io andavo per la mia strada che non portava a niente, era solo una linea da seguire.
E le onde mi accarezzavano i piedi e le caviglie che continuavano la marcia ignorando quel tocco. A tratti mi lasciavano sola e senza più ricordi da ignorare. Altre
images volte mi spingevano a fermarmi, mi bagnavano fin dove io non avevo previsto nè voluto. Talvolta, a sorpresa, una sferzata sul viso mi costringeva all'apnea e a sentire per un tempo breve, brevissimo, il valore del respiro
 e il sapore della vita
che sta tutto in quel sale, in quel mare
che al tramonto si agita e al mattino appare piatto,
 in quella sabbia, che sembra resistere dolcemente contro  la forza di quell'acqua piena di visi, di immagini sfuocate, di parole scolpite a fatica, di emozioni
che ritornano sempre uguali e con lo stesso ritmo, insiem
5e alle onde.
La sa
bbia che resiste, ma che in realtà sembra godere di quello strazio che va e viene,
ad ogni onda si strugge, resiste, ha paura, ma assorbe e segretamente attende l'onda successiva.
Che si porterà via qualcosa o  le restituirà un viso, un'im
magine, una parola, un'emozione, salvandola per un attimo dall'impeto dell'onda successiva.
Ma io continuo a camminare e non mi posso fermare. Su quella riva. A guardare quel mare. Chè imparerei quei ritmi
segreti, e a poco a poco non vedrei più nulla, diventerei sabbia, e me ne starei lì ad attendere l'onda successiva e a bramare per un'immagine ancora, e vivrei solo per questo.8bc968dc664efeb121fd6d268b22e74d Per vedere bisogna camminare. Avanti. Per la propria strada. Così si impara il respiro e il sale. E si è sicuri che prima o poi un'onda tornerà a farci mare.
postato da: caota alle ore 13:30 | link | commenti
categorie: sogni, memoria, prospettive, paure, ritorno
lunedì, 26 novembre 2007

Indovina chi viene a cena?

O meglio indovina chi cucina a cena!
Insomma propongo un quiz.
( il cui unico premio è:-conoscere una persona con interessi comuni ai propri; - la soddisfazione di aver indovinato.)

In quale libro e quale personaggio propone la seguente ricetta?

POLPETTE DI POLLO SAPORITE

Lessare il petto di pollo e macinarlo, insieme ad un etto di prosciutto cotto.
Lavorare il tutto in una scodella con un uovo, parmigiano grattugiato, noce moscata, sale e pepe nero.
Impastare con un cucchiaio di legno prima e con le mani poi, dopo aver aggiunto del pan grattato.
Formare delle palline delle dimensioni di un uovo, passarle nell'uovo sbattuto con il sale e il vino. Rotolarle nel pan grattato. Cuocerle in olio di oliva a fuoco moderato.

SBIZZARRITEVI...

Io non vedo l'ora di sperimentarla!!!
postato da: caota alle ore 13:01 | link | commenti (2)
categorie: libri, ricette, cucina, quiz
sabato, 24 novembre 2007

esperienze sensoriali

UN OTTICO

Prima parte:
Daltonici, presbiti, mendicanti di vista
il mercante di luce, il vostro oculista,
ora vuole soltanto clienti speciali
che non sanno che farne di occhi normali.

Non più ottico ma spacciatore di lenti
per improvvisare occhi contenti,
perché le pupille abituate a copiare
inventino i mondi sui quali guardare.
Seguite con me questi occhi sognare,
fuggire dall'orbita e non voler ritornare.

Seconda parte:
Primo cliente - Vedo che salgo a rubare il sole
per non aver più notti,
perché non cada in reti di tramonto,
l'ho chiuso nei miei occhi,
e chi avrà freddo
lungo il mio sguardo si dovrà scaldare.

Secondo cliente - Vedo i fiumi dentro le mie vene,
cercano il loro mare,
rompono gli argini,
trovano cieli da fotografare.
Sangue che scorre senza fantasia
porta tumori di malinconia.

Terzo cliente - Vedo gendarmi pascolare
donne chine sulla rugiada,
rosse le lingue al polline dei fiori
ma dov'è l'ape regina?
Forse è volata ai nidi dell'aurora,
forse volata, forse più non vola.

Quarto cliente - Vedo gli amici ancora sulla strada,
loro non hanno fretta,
rubano ancora al sonno l'allegria
all'alba un po' di notte:
e poi la luce, luce che trasforma
il mondo in un giocattolo.

Faremo gli occhiali così!
Faremo gli occhiali così!

postato da: caota alle ore 21:09 | link | commenti (1)
categorie: musica, de andrè, spoon river
lunedì, 19 novembre 2007

" quello che il bruco chiama fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla"
postato da: caota alle ore 15:17 | link | commenti
categorie: prospettive
venerdì, 16 novembre 2007

L'animale uomo

Capitolo 1

Uomini e cani

"Ami gli animali?"
Una domanda ricorrente, nei primi approcci, con una persona appena conosciuta; impersonale ma che pare dire qualcosa di te; meglio nota nella variante da test psico-attitudinale "sei un'amante degli animali?"

E io di getto rispondo che no, non credo di amarli, perchè quando passa uno(fosse anche Clooney) con un cane di grossa taglia al guinzaglio, mi scanso, li evito, (entrambi);
perchè mi disgusta il pensiero di farne entrare uno nel mio letto;
perchè ho i brividi ad immaginarlo slinguazzarmi il viso(seppur affettuosamente) e mi sentirei svenire all'idea di doverne raccogliere (altrettanto affettuosamente) gli escrementi. (in realtà ho potuto constatare che quest'ultimo è un comune sentire anche dei c.d. "amanti" che, infatti, talvolta demordono e lasciano impietosamente lì dove sono i regalini dei loro tesorini, a scapito dei malcapitati, ma tanto fortunati, passanti, amanti e non...)
Cani_23
Poi ci penso e ci ripenso.
E in molti casi la prima parola che mi viene in mente quando guardo un cane e il suo padrone è EGOISMO.
Senza giudizi.
Abbigliamento, centri di bellezza, coiffeur(tinte, messa in piega con tanto di bigodini), bijeaux, profumi e cosmetici..
Ma anche senza scomodare questi casi estremi, si vedono cani enormi relegati in piccoli balconi, di appartamenti in centro città, da cui usciranno forse una volta al giorno per 20 min.
Non più animale, ma dama di compagnia o peggio oggetto(spesso di moda) per il compiacimento, la vanità, talvolta il bisogno dei loro padroni.
Alcuni dicono: è nella loro natura, essere servizievoli, chiedendo in cambio poco o niente..Ma è abbastanza per approfittarsene? Il fatto che siano disposti a tacere sulla tinta viola o sul cappottino all'ultimo grido non autorizza a pensare ad un silenzio-assenso.
Non per niente siamo esseri umani, PENSANTI, possiamo razionalizzare i sentimenti che d'istinto proviamo.
E in tutto questo affetto non vedo reciprocità.solo egoismo.
Perchè?
perchè siamo uomini...e quindi anche un po' animali
cane
postato da: caota alle ore 15:53 | link | commenti (1)
categorie: animali, uomini, cani, egoismo
giovedì, 15 novembre 2007

stupidina?

stupidina?
mi piacerebbe approfondire...
postato da: caota alle ore 23:56 | link | commenti
categorie:

ritorno

dopo un po' di giorni ritorno a scrivere sul mio blog
ancora mi suona strano.."il mio blog"
sono quasi "imbarazzata" di fronte a questi nuovi strumenti di comunicazione, questi "mostri sacri" della socialità, così distanti da me, che con la tecnologia, le chat, ecc.. non ho grande dimestichezza..
ed è proprio per questo che mi ci sono cimentata: un po' per stare al passo coi tempi, un po' per superare me stessa e sfruttare quello che riuscirò di questo nuovo mondo....
approfitterò di questo spazio per ritornare a parlare con me stessa
postato da: caota alle ore 23:54 | link | commenti
categorie: paure, ritorno
sabato, 03 novembre 2007

lavori in corso.....
postato da: caota alle ore 13:01 | link | commenti
categorie:
venerdì, 02 novembre 2007

UN BRINDISI AL NEW-BORN BLOG: IL MIOimages
postato da: caota alle ore 16:51 | link | commenti (1)
categorie:

Chi sono

Blogger: caota
Nome: MICOL
eterna adolescente e prematura adulta, un pezzo di granito con un "CUOR DI CIOBAR"

Commenti recenti

utente anonimo in Indovina chi viene a...
utente anonimo in Indovina chi viene a...
OSoleMia in L'animale uomo

Archivio

oggi
--- 2007 ---

Categorie

animali
cani
cucina
de andrè
egoismo
libri
memoria
musica
paure
prospettive
quiz
ricette
ritorno
sogni
spoon river
uomini

Links

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte